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La Bottega

Una sosta, nel nostro immaginario “viaggio” nella Sangiovesa, merita la Bottega delle Robe e delle Bontà che accoglie i visitatori con i suoi vecchi scaffali e le sue vetrine di vini, conserve, di miele e prodotti della nostra terra. Un ritratto della Romagna più vera.

I vini

Gianciotto – Sangiovese d.o.c. Superiore in purezza, 2012

Zona di produzione: Montebello di Torriana chiamata un tempo anche terra della Scorticata. Il terreno é calcareo, nei calanchi argilloso con vene di gesso, con esposizione a sud-est. Impianto a cordone speronato.

Vitigno: Sangiovese 100%, annata 2012 gradi 13,5% Densità di circa 6500 ceppi per ettaro con una resa di 70 quintali per ettaro. La raccolta e la selezione dell’uva è manuale, con diradamento in vigna e pigiatura soffice. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio con controllo costante della temperatura.

Gianciotto è in vendita alla bottega della Sangiovesa o su richiesta contattando la tenuta, con spedizione a domicilio: info@tenutasaiano.it


Saiano – Rubicone rosso, i.g.t., 2011

Zona di produzione: Montebello di Torriana, con terreno calcareo, nei calanchi argilloso con vene di gesso. Parte dei vitigni é immerso in una riserva naturale dove la terra regala profumi di viole mammole e frutti di sottobosco. Impianto a cordone speronato.

Vitigno: Sangiovese 80%, Merlot 15%, Cabernet Sauvignon 5% Densità di circa 6500 ceppi per ettaro con una resa di 70 quintali per ettaro. La raccolta e la selezione dell’uva è manuale, con diradamento in vigna e pigiatura soffice. La fermentazione avviene in tini troncoconici di rovere. Affinamento per 12 mesi in barriques francesi e 10 mesi in bottiglia.

Saiano è in vendita alla bottega della Sangiovesa o su richiesta contattando la tenuta, con spedizione a domicilio: info@tenutasaiano.it

Confettura ai fichi caramellati

Di consistenza morbida e suadentemente dolce, i fichi caramellati rappresentano una delle ricette più amate della tradizione romagnola. Raccolti ancora acerbi al tramonto della stagione estiva, vengono fatti bollire per ore ed infine riposti in vasetti per essere conservati sugli scaffali delle dispense contadine.

Prepariamo la confettura di fichi nella scrupolosa osservanza dell’antica consuetudine contadina, seguendo la ricetta che i nostri nonni ci hanno insegnato: un tempo gustato in occasione delle ricorrenze più speciali, oggi questo incantesimo di genuina bontà viene consumato alla stregua di una peccaminosa ed ambita ghiottoneria.

L’eccezionale golosità caramellata dei nostri fichi si sposa perfettamente al sapore deciso di formaggi molto stagionati e dotati di solida struttura: dallo squacquerone ai pecorini, dai formaggi alle foglie di noce al formaggio di fossa, tanti abbinamenti per un festoso matrimonio di sapori e fragranze. Per esaltare al meglio la dolce cremosità dei fichi, consigliamo di scaldarli leggermente in pentola prima di ogni utilizzo.

La saba o sapa

Dal caratteristico ed intenso colore bruno, la saba altro non è se non uno sciroppo d’uva. Le sue origini millenarie affondano nella storia lontana: già i Romani lo utilizzavano, in alternativa al miele, per addolcire i loro vini.

Un tempo impiegata dai contadini per impreziosire di gusto e sapore le pietanze e come dolcificante povero al posto dello zucchero, la saba veniva tradizionalmente preparata dalle azdore in concomitanza con il periodo della vendemmia, facendo sobbollire per 11/12 ore il mosto d’uva. Questo prelibato e caramelloso nettare, dal gradevole profumo ingentilito da note fruttate e leggermente acidule, viene conservato in bottiglie di vetro, riposte nella dispensa e pronte per essere utilizzate.

Pastosa e dolce al palato, squisita in abbinamento ai formaggi stagionati e dotati di struttura e sapore particolarmente decisi, la Saba può essere utilizzata come raffinato ed elegante tocco d’artista per conferire, alle ricette della tradizione romagnola, sfumature dolci e preziosamente aromatiche. Il suo territorio prediletto è però quello dei dolci: la saba è l’ingrediente perfetto per realizzare crostate di frutta e savor, l’antica marmellata dei bimbi romagnoli.

I liquori ed i rosoli

Arrangiato!
È l’aperitivo assoluto, è il fine pasto sfizioso e il gioco ideale per il palato che vuole meditare!
L’Arrangiato è un’invenzione del profumiere alchimista Baldo Baldinini che per Tenuta Saiano ha creato questa essenza unica, con ricetta segreta. L’Arrangiato è un’elaborazione “sinfonica” di vino, scorze d’arancia ed erbe aromatiche.

INGREDIENTI: Vino rosso Saiano Igt 2013 di Montebello, zucchero, alcol, scorze di arance biologiche, infuso di 25 erbe aromatiche pregiate, oli essenziali e spezie.
È un bouquet aromatico cangiante. È un prodotto naturale e originale. Si consiglia di abusarne con riverenza.

Quella liquoristica rappresenta certamente una delle consuetudini più radicate nella cultura e nella storia romagnola ed affonda le sue centenarie radici nella tradizione medievale legata ai portentosi medicamenti utilizzati dai frati dei monasteri come rimedio curativo ad ogni tipo di malattia. Tramandata di epoca in epoca, questa antica usanza è giunta sino a noi, per trasformare queste fantasiose e magiche mescolanze in squisiti capolavori liquorosi, capaci di deliziare il palato e rinvigorire gli animi.

Prepariamo i nostri liquori e rosoli nel rispetto della tradizione del passato, recuperando le antiche ricette della Romagna contadina e seguendo le autorevoli orme di Pellegrino Artusi, che a queste deliziose e corroboranti bevande ha dedicato un’intera sezione nel suo storico ricettario “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1891).

Alcol, zucchero e profumate fragranze aromatiche si uniscono ad ingredienti sani e genuini – erbe, fiori, frutta –, per gustosi ed unici matrimoni di sapore e dolcezza. Nocino, grappa, acquavite, prugnolino, fernet, china elixir, frutti dimenticati e rosolio: sono tanti e tutti da assaggiare i prodotti artigianali proposti nella nostra Bottega.

Per apprezzare al meglio il sapore di questi eccezionali prodotti ed esaltarne le mille poliedriche suggestioni gustative, consigliamo di gustarli a temperatura fredda, in accompagnamento gastronomico con i cremosi e succulenti dolci al cucchiaio della tradizione romagnola.

Le farine

Di origine millenaria, l’arte di macinare il grano affonda le radici nella preistoria della Romagna contadina: questa importante e significativa attività artigianale trova ampia affermazione in particolare con l’introduzione della macina girevole, a partire dalla quale cominciano a sorgere, in prossimità dei principali corsi fluviali della fertile Val Marecchia, numerosi mulini per la macinazione del frumento e la produzione della farina.

Oggi, a distanza di secoli, la tradizione legata alla lavorazione artigianale della farina in Romagna sopravvive grazie all’azione continuativa intrapresa dagli antichi mulini tutt’ora attivi ed operanti sul territorio. All’interno di queste strutture vengono confezionate, secondo l’autentica tradizione molitoria, farine genuine e rigorosamente naturali.

Garantite biologicamente al 100%, le nostre farine vengono confezionate artigianalmente senza l’aggiunta di conservanti ed additivi chimici: dall’unione di grano e natura, combinate alla forza motrice dell’acqua e alla professionalità degli artigiani addetti all’antica arte della macinazione a pietra, nascono le migliori miscele di farine, ottenute dall’attenta selezione di differenti varietà di cereali: mais, farro e grano.

Oltre alle miscele classiche e tradizionali – tipo 0 e di tipo 1 – la nostra Bottega propone una selezione di farine speciali – di farro e di mais – frutto della ricerca instancabile di materie prime di qualità e della volontà di creare miscele nuove in grado di assecondare gusti e tendenze di una società in continua evoluzione.

Le ceramiche romagnole

Terra, acqua e fuoco sono gli elementi essenziali di una radicata e fiorente tradizione artigianale che caratterizza storicamente il territorio e la cultura romagnola. La provincia di Rimini, favorita dalla naturale conformazione del terreno ricco di argilla, è da sempre legata a questa importante tradizione.

Risalente all’epoca etrusca, la ceramica di Romagna nasce anticamente dalla necessità di soddisfare esigenze pratiche e concrete. Utilizzate tanto nelle abitazioni private, quanto nelle osterie e nelle trattorie popolari, questi semplici oggetti d’uso si distinguono, tutt’ora, per la ricchezza e la varietà delle tipologie realizzate: piatti e vassoi per servire pietanze, fiaschi e brocche per contenere i liquidi, piccoli boccali da vino, vasi per le conserve, pentole per la cottura dei cibi.

Apprezzate per la raffinata bellezza dei decori e l’originale e fantasiosa varietà delle fogge impiegate, le ceramiche romagnole sono oggi conosciute ben oltre i confini regionali e vengono unanimemente considerate una delle espressioni artistiche più rappresentative e caratteristiche dell’artigianato locale.
Dal design stilistico ricercato ed unico, le ceramiche de La Sangiovesa sono la soluzione ideale per abbellire in modo elegante la vostra tavola e la vostra cucina o per raffinate idee regalo. La nostra bottega propone, oltre alle esclusive ceramiche di nostra produzione, oggetti con decori realizzati sui disegni originali di Tonino Guerra.

L'olio

Olio extravergine d’oliva estratto a freddo

L’Olio “Tenuta Saiano” nasce dalla selezione delle migliori e più pregiate varietà delle colline della Val Marecchia – Correggiolo 60% e Leccino 30% – con un ridottissimo tasso di acidità, pari circa allo 0,23%.

Dal caratteristico color verde pallido impreziosito da screziature giallo dorate, quest’olio presenta un inconfondibile sapore fruttato con lievi e gradevoli sensazioni amarognole, accompagnato da profumate note di mandorle e delicati sentori vegetali al sapor di carciofo e pomodoro.

Armonico ed equilibrato nel sapori, ricco ed avvolgente nel gusto, l’Olio “Tenuta Saiano” è l’ingrediente ideale per condire la nostra tradizionale piada e, in generale, per accompagnare tutti gli antipasti e i secondi della cucina romagnola.

L'aceto

Aceto Tenuta Saiano

Aceto di vino da uve Sangiovese di Montebello sui colli di Rimini. Il nostro aceto nasce da una selezione attenta delle uve Sangiovese provenienti dai vigneti della Tenuta. Grazie ad una fermentazione lenta, goccia a goccia sui trucioli di legno, mantiene integro e vivo il sapore del vino.

Le tele stampate romagnole

Tessuti che raccontano storie

Un’antica arte contadina che affonda le radici nel lontano Settecento romagnolo e fa rivivere la suggestiva tecnica della stampa xilografica: matrici in legno di pero intagliate manualmente ed impregnate nella pasta colorante dai variopinti colori – dalla ruggine, al blu, al verde – per decorare tessuti di lino, canapa e cotone con figure geometriche, floreali o animali appartenenti al fantasioso e multiforme patrimonio iconografico popolare, effige simbolica di una romagnolità bucolica ormai scomparsa.Impiegate per arricchire ed impreziosire tutti gli ambienti della casa, le tele romagnole rappresentano una delle tradizioni artigianali più radicate nel tessuto storico-culturale romagnolo: una consuetudine antica scrupolosamente rispettata, sulla quale l’innovazione tecnologica e l’automatismo non sembrano aver minimamente influito.Ogni stamperia ha il proprio patrimonio di stampi e matrici, frutto dell’interpretazione personalizzata ed estrosa di motivi grafici e stilistici comuni: i colori sono ottenuti da un impasto di aceto, farina e basi minerali, per una ricetta segreta di cui solo gli artigiani delle botteghe conoscono la formula, custodita gelosamente e tramandata di generazione in generazione.Oltre ad una linea originale di prodotti d’autore firmata da Tonino Guerra, La Sangiovesa propone una selezione di tele tradizionali, stampate secondo l’antica maniera, per creazioni ed oggetti artistici unici nel loro genere.

Il savour

Gustosa e dolce per la sua alta concentrazione zuccherina, il Savour è una composta di frutta legata al periodo contadino, preparata tramite un calibrato e paziente lavoro di bollitura, di norma in concomitanza con il periodo della vendemmia.

Ottenuto dalla sapiente ed equilibrata miscelazione della tradizionale Saba e di materie prime di prima qualità – frutta secca, frutta candita ed altri golosi ingredienti tipici della mensa contadina – il Savour è dotato della morbida e corposa consistenza di una marmellata, contraddistinta da un peculiare colore ambrato screziato di sfumature cromatiche più intense. Il suo aroma avvolgente è dominato da delicati sentori fruttati, capaci di evocare un passato contadino ormai dimenticato.

Prepariamo il Savour seguendo l’antica ricetta tramandata dai nostri nonni, nel rispetto dei dettami tradizionali. Consigliamo di utilizzarlo come goloso ingrediente per la preparazione di dolci casalinghi – tortelli e crostate – oppure in abbinamento alla nostra piadina e ai gustosi formaggi della tradizione romagnola, sia freschi che stagionati.