Ambienti

Cantinone Beato Simone

Un ampio salone dove in passato i santarcangiolesi si confondevano ai forestieri per gustare un bicchiere di vino, di “quello buono”. L’atmosfera è rimasta quella di un ambiente giocoso, semplice e accogliente. Dove ritrovarsi in allegra compagnia, gomito a gomito, sulle panche imbottite che circondano i tavoli imbanditi.
Sulla destra della sala – a interrompere la continuità delle tavelle imbrunite dal tempo – “sprofonda” nel terreno un antichissimo “pozzo di butto”. Così chiamato perché, in passato, veniva adoperato per gettare i resti e le macerie del vivere quotidiano.
Al centro si erge un’imponente colonna ottagonale di mattoni: antico asse sul quale poggiano i grandi travi che sorreggono l’intero soffitto.
Il cantinone è intitolato al Beato Simone Balacchi, il patrono del paese. Il Balacchi nacque a Santarcangelo intorno al 1240.
La sua vocazione lo spinse ad indossare gli abiti domenicani presso il convento di San Cataldo a Rimini. Morì nel 1319.